Analisi
La metodica di analisi in materia di doping negli ultimi anni è profondamente cambiata. Mentre agli inizi degli anni Settanta venivano impiegati metodi ancora semplici, oggi un laboratorio deve disporre di uno strumentario molto costoso per essere in grado di effettuare le analisi per i controlli antidoping. I circa 40 laboratori per i controlli antidoping attualmente presenti in tutto il mondo sono accreditati dall’Agenzia mondiale antidoping (AMA) nell’ambito di dispendiose procedure. Solo i laboratori accreditati sono autorizzati ad effettuare le analisi dei campioni ai fini di una verifica del doping.
I metodi di analisi a tutt’oggi impiegati più di frequente consistono nel trattamento e in una pre-pulitura del campione. Successivamente quest’ultimo viene ripartito nelle sue componenti, che poi devono essere comprovate e identificate. I metodi di scomposizione sono costituiti, ad esempio, dall’elettroforesi (per l’EPO), dalla gascromatografia (anabolizzanti, stimolanti) o dalla cromatografia liquida (anabolizzanti, narcotici, glucocorticoidi). Quale metodo di dimostrazione viene utilizzata di norma la spettroscopia di massa. Per l’elaborazione o la rilevazione tuttavia si ricorre sempre in maggior misura anche a metodi immunologici.