Un atleta può beneficiare di una riduzione della pena sanzionatoria, preservando l’anonimato, grazie al programma di clemenza

08.01.2018 - Relazioni pubbliche

Un ambizioso atleta amatoriale elvetico viene sanzionato con una sospensione di quattro anni a causa di una grave violazione alle disposizioni antidoping. La pena inflittagli sarà tuttavia ridotta di due anni, perché ha contribuito a individuare un altro colpevole, che verrà a sua volta sanzionato. La Camera disciplinare per i casi di doping motiva la riduzione della sospensione con il fatto che la testimonianza di un “pentito” rappresenti una delle poche e rare possibilità che consente di rintracciare i rei “dopatori”. Antidoping Svizzera garantisce al testimone formale l’anonimato, il cui nominativo non sarà infatti pubblicato sulla lista degli atleti sospesi.

Il programma di clemenza prevede che un reo convinto possa beneficiare di una riduzione della pena sanzionatoria, se fornisce un significativo supporto a un’organizzazione antidoping, a un’autorità di perseguimento penale o a un’istanza disciplinare, che consenta di individuare violazioni contro le disposizioni antidoping commesse da terzi.

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